Pensieri e Parole di una di una Mamma (bis) Principiante

giovedì 20 agosto 2015

LO STESSO ERRORE (FORSE) DI MIA MADRE

Ci penso da un po' e ho ancora qualche tempo per pensarci e decidere.
Fino a gennaio, per la precisione.


Antefatto. 

Io sono nata ad aprile. Di fatto un' anticipataria. Ma ai tempi non c'era tutta l'informazione di adesso o forse i miei non l'hanno ritenuta un'informazione da prendere in considerazione da subito. Così ho iniziato la scuola con 6 anni più che compiuti. 



La mia scuola elementare era in un piccolo paese, 20 bambini in tutto, divisi in due aule. Due maestre. La mia amata maestra aveva 9 bambini : 6 di prima e 3 di terza.


Dopo qualche giorno dall'inizio della scuola la maestra ha mandato a chiamare mia madre. Conscia del mio caratterino un po' forte, mi ha subito chiesto cosa avessi combinato.

Invece la maestra ha detto a mia mamma che visto che sapevo leggere e scrivere, voleva passarmi in seconda. Senza passare dal via.
I miei genitori erano perplessi, ma la maestra li ha convinti della bontà della cosa. 


Purtroppo, a scuola iniziata, è risultato impossibile passarmi dalla prima alla seconda. Quello che si poteva fare, non chiedetemi perché, era passarmi in terza.


Io che avevo le bambine di terza in classe e vedevo cosa facevano ero entusiasta.
La maestra era certa che potessi farcela. Mi avrebbe seguita accompagnandomi gradatamente al livello delle altre. Mi avrebbe avuta sott'occhio in entrambe le classi. 


I miei, purtroppo, non si sono fatti convincere e sono rimasta ufficialmente in prima, anche se alla fine ho fatto prima e terza lo stesso perché ero sempre nell'altro blocco di banchi. 


Con il senno di poi non avrei avuto problemi e avrei finito l'università due anni prima.... Ma è andata così.


E oggi....

Giulia è di febbraio. Potrebbe iniziare la scuola a settembre 2016. Lei brama per andare a scuola. Fa sempre finta di fare i compiti, di andare a scuola, sa tutte le lettere e sotto dettato scrive tutte le parole. Ha imparato da sola. 

Se la guardo vicino agli altri bambini mi sembra sia più simile ai bimbi del 2010 rispetto ai suoi coetanei. 


Se la iscrivessi nei giusti tempi andrebbe a scuola con quasi 7 anni. Tra i più grandi.
Di contro la scuola di adesso non è quella del passato. È pressante, impegnativa. 

So che lei ce la farebbe senza problemi ma... Privarla di un altro anno di gioco?
Mia mamma, come allora,  mi ha consigliato di iscriverla nell'anno giusto.

Abbiamo chiesto supporto alle maestre, chiedendo loro di osservarla nei primi mesi dell'asilo nuovo e vedere, in accordo con le maestre delle elementari che sono nella stessa struttura, se è davvero pronta per "il salto", instradandola nel percorso dei bimbi dell'ultimo anno.

Sono fiduciosa nel loro supporto e professionalità e a gennaio decideremo cosa fare. 

Giulia ha già deciso. Per lei non c'è decisione da prendere. Chissà se ha ragione lei o se rifarò lo stesso errore - forse - di mia madre.

21 commenti:

  1. Mamma che brava Giulia! Carlo ha pochi mesi di meno ma non sa una mazza ancora ahahaha! Anche se ho notato che ultimamente fa sempre finta di scrivere! Noi anche potremmo mandarlo prima, e di fine aprile entrerebbe a 5 anni e 5 mesi nemmeno eh, che li fa il 25 e se apre la scuola tipo il 10 settembre avrebbe ancora 5 anni e 4 mesi! Piccolissimo...Giulia già è più grande, io non sono favorevole a mandare Carlo prima mentre mio marito sì, ma ti parlo di Carlo eh caso specifico, in generale penso che dipenda molto dal bambino, guarda la tua esperienza! Io al parco ho conosciuto mamme che hanno mandato figli a scuola prima, alcune si sono trovate benissimo, altre pentite tanto...perchè tanto appunto dipende dal bimbo, secondo me Giulia è pronta...poi col supporto delle maestre vedrai che sarà più facile decidere..che emozione però pensare già alle elementari!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già a Lele interessa meno la cosa mentre Giulia alla sua età era tutta un libro e un quaderno! Dipende da ogni singolo bimbo. Poi magari lele prende due lauree e Giulia la terza media.... Il tempo è tanto e cambieranno tanto....

      Elimina
  2. Da insegnante sono contraria agli anticipi. La scuola non è solo un luogo di apprendimento ma anche di relazione. Spesso nel valutare se mandare un bimbo a scuola prima, ce ne scordiamo e misuriamo la sua prontezza intellettiva (sicuramente molto presente in G. da quanto leggo).
    Prova anche a vedere la scelta di tua mamma in un' altra ottica: saresti riuscita ad intessere quei rapporti scolaatici cosi sereni e positivi che spesso hai descritto, in gruppi di persone con uno o due anni in più e-o presa dall'impegno di recuperare il programma? Hai avuto la tua esperienza in un contesto inimmaginabile oggi, cerca di non confrontarla, è come paragonare Terra e Marte.
    Un abbraccio
    Petra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma infatti so che in quel contesto ce l'avrei fatta, ma era un percorso facilitato. Certo che si trattava di due classi.... Oggi il percorso scolastico è completamente diverso e il dubbio è davvero forte. Sulle sue capacità non ho dubbi.... Ma a che prezzo?

      Elimina
  3. Io non lo farei. La piccola è nata il 3 aprile, e quando ero incinta andavo a visitare gli asili per il grande. C'erano parecchi genitori di anticipatari che già chiedevano come funzionava per far anticipare i bimbi anche alle elementari. Non c'è stata una, e dico una maestra che l'abbia consigliato e di asili ne ho visti 5. Quindi IO (lo sottolineo perchè rimane comunque una scelta soggettiva), con ben 6 anni di anticipo ho deciso che non manderò la bimba a scuola un anno prima. Io ti direi di rifletterci bene e di pensare che un anno di gioco non si recupera, non puoi dire "giocherà più avanti".
    Ilenia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E lo so.... Infatti mi spiace toglierla dal mondo ovattato dell'asilo, ma lei preme tanto. Tanto sbaglierò in ogni caso ;-)

      Elimina
  4. Anch'io insegnante, anch'io contraria. Spesso si usa come unica base di scelta il fatto di essere nati tra gennaio ed aprile: eppure il gap con i compagni é sovente evidente fino alla terza elementare conclusa. É un anno tolto all'infanzia che non si recupera. Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fatto è che lei sembra più una bimba di 5 anni e più ora, di una di 4 e mezzo. Ogni volta che dico la sua età la gente si stupisce! Però è comunque piccola.... Sembra più grande ma è comunque piccolina... Confido nel supporto delle insegnanti!

      Elimina
    2. Il fatto è che lei sembra più una bimba di 5 anni e più ora, di una di 4 e mezzo. Ogni volta che dico la sua età la gente si stupisce! Però è comunque piccola.... Sembra più grande ma è comunque piccolina... Confido nel supporto delle insegnanti!

      Elimina
  5. Anche Sofia è nata nel periodo in cui potrebbe anticipare e quindi l'argomento mi interessa!
    Parlavo con un mio amico che ha insegnato alle medie e superiori e mi raccontava che l'anno di differenza si nota davvero tanto, appunto nel passaggio alle medie e superiori, dove cambiano dinamiche e relazioni sociali dove un ragazzino più piccolo rischia di trovarsi davvero un po' fuori posto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inoltre la toglierei dai "coscritti".... Farebbe le cose sempre un anno dopo. Ci sono tante variabili in gioco da tenere in considerazione....

      Elimina
    2. Inoltre la toglierei dai "coscritti".... Farebbe le cose sempre un anno dopo. Ci sono tante variabili in gioco da tenere in considerazione....

      Elimina
  6. Anche io sono una maestra e anche io non lo farei. Magari cercherei altri modi meno invasivi e impegnativi per nutrire la sua curiosità e la sua voglia di imparare. Libricini sulla comprensione del testo e anche sui primi numeri e le operazioni o giochi educativi ma manterrei il tutto a livello di gioco. Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello già lo faccio e le piace tanto!

      Elimina
    2. Quello già lo faccio e le piace tanto!

      Elimina
    3. Quello già lo faccio e le piace tanto!

      Elimina
  7. Mia madre è una maestra e, dopo trentasei anni d'insegnamento e una figlia che ha fatto la primina,è piuttosto contraria anche lei. Io me la sono cavata abbastanza bene, ma ho cmq patito un pochino il fatto di essere sempre la più piccola. Inoltre, la differenza tra la scuola di 30 anni fa e quella di oggi è enorme. A cominciare dalle ore di lezione. Molte più materie e una mole notevole di compiti. Io non l'ho neanche preso in considerazione. Oltretutto il mio teppista(4 anni e 2 mesi), anche se conosce già lettere e numeri, è ancora un po'immaturo e anche estremamente vivace. Quindi si farà altri due annetti di asilo ed entrerà alle elementari a 6 e 3 mesi. E và benissimo così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai perfettamente ragione. Forse farei bene se fossimo nel 1980....Ma siamo nel 2015!
      Grazie a tutte per le risposte. Ora vediamo cosa dicono le sue maestre, di sicuro non spingero per farla andare prima a meno di una loro forte insistenza.... Che credo non ci sarà :-)

      Elimina
    2. Hai perfettamente ragione. Forse farei bene se fossimo nel 1980....Ma siamo nel 2015!
      Grazie a tutte per le risposte. Ora vediamo cosa dicono le sue maestre, di sicuro non spingero per farla andare prima a meno di una loro forte insistenza.... Che credo non ci sarà :-)

      Elimina
  8. IO NATA a ottobre. La maestra dopo 15 giorni di prima elementare chiede a mia mamma se è interessata a farmi passare direttamente in seconda. No grazie, non tanto per le capacità intellettive, ma perché sarei stata la più piccola anche emotivamente. Sono cresciuta frequentando la mia classe senza grandi problemi, permettendomi attività extrascolastiche che, forse, avessi saltato un anno, non mi sarei potuta permettere. Mia figlia è di febbraio, al colloquio con l'insegnante della materna a novembre/dicembre mi dice : " Sei l'unica anticipataria della tua classe che non mi ha chiesto un parere su anticipare l'anno , sei anche l'unica a cui avrei detto di si". Fermo restando che nella scuola di Vittoria sono di prassi contrari ad anticipare (ritengono che un anno di giochi e di crescita personale ed emotiva persi magari non subito ma prima o poi salta fuori) beh indubbiamente la cosa mi ha fatto piacere. Ma Vittoria tra un mese comincerà la terza elementare con i suoi coetanei, sta seguendo un percorso scolastico veramente buono, tenendo presente che fa il tempo pieno tutti i giorni, dal lunedi al venerdì e si può permettere danza e quant'altro senza che i suoi risultati ne risentano; in più la scuola di oggi è davvero più impegnativa...io abitavo davanti a scuola, mi alzavo alle 7.45 per entrare alle 8.25 e uscire alle 12.30 e stop. Vittoria si alza alle 6.30, scuola dalle 8.15 alle 16.15, tutti i santi giorni.Il venerdì è cotta, figurati i bambini che hanno qualche problema di apprendimento o semplicemente che sono più stanchi. Quindi bene così. Un abbraccio, sono sicura che sceglierai la soluzione migliore anche per Giulia!

    RispondiElimina
  9. Io sono andata a scuola a 5 anni,la famosa primina che ai miei tempi si faceva solo a scuola privata. Alla fine dell' anno ho fatto un esame alla scuola pubblica x vedere se potevo andare in seconda e così è stato.
    È stata una gran cosa xchè di fatto ho finito la scuola a 18,la triennale a 21 e la specialistica a 23,entrando ufficialmente nel mondo del lavoro un anno prima,che non sarà tantissimo,ma vista la crisi che è arrivata,mi è stato di grande aiuto.

    RispondiElimina

Lasciami un commento o una critica costruttiva.
Per i giudizi sterili, cambia blog