Pensieri e Parole di una di una Mamma (bis) Principiante

martedì 24 giugno 2014

DALL' IKEA ALL' ONCOLOGIA

I miei buoni propositi di vivere serenamente vengono sempre spazzati via.

Sembra una beffa.

Domenica abbiamo deciso di andare a IKEA a fare un giretto. Il programma prevedeva partenza con calma al mattino, giro piano 1, pranzo, giro piano 2 e visita ai suoceri. Lasciare i bimbi lì a dormire e fare altri giretti veloce, senza bimbi per poi riprenderli prima di cena e andare a casa.


Effettivamente la giornata si è svolta così. La mattinata è stata davvero divertente. I bambini sono stati bravissimi e ubbidienti. Anche l'ora di pranzo è stata molto diversa dalla volta precedente. Ci siamo seduti, ho tagliato loro la fettina impanata e loro hanno mangiato da soli senza dover essere imboccati o guardati a vista. Certo, sotto Lele qualche pasticcio c'era, ma com'è cambiata in pochi mesi la dinamica! Complice il fatto che eravamo davanti ad una vetrata vista tangenziale e loro adorano guardare le auto passare, sono stati davvero angelici.

Abbiamo anche trovato due ombrelloni per il nostro cortile così non abbiamo dovuto prendere il gazebo che è molto più ingombrante, potendo coprire anche la zona con la sabbiera e la piscinetta, non solo quella con il tavolo.

Siamo arrivati dai miei suoceri verso le due. Lele è crollato quasi subito mentre Giulia non ha voluto dormire. Poco male, ultimamente capita che non dorma quindi sapevo che sarebbe stata un po' più nervosa la sera ma comunque gestibile (anche questo com'è cambiato!).


I miei suoceri erano tranquilli, io anche. I bambini hanno sentito la tranquillità e sono stati bravissimi, hanno giocato e si sono divertiti mentre mio Marito ed io smaltivamo mesi di "commissioni" arretrate. Non abbiamo fatto tutto ma sicuramente una bella botta l'abbiamo data.

La sera abbiamo cenato lì. Anche in questo caso sono riuscita a mangiare abbastanza tranquilla erchè Lele è davvero molto più autonomo. Giulia non aveva molta fame. Prima di andare via gli ho fatto un bagnetto veloce perchè erano impolverati e sudati. Al ritorno Gulia è crollata in auto, mentre Lele poco dopo a casa.

Una bellissima giornata, tranquilla, serena. E dovrebbe sempre essere così!I bimbi sono stati bene ed erano felici. Io anche.

Il giorno dopo, ho accompagnato mia mamma dal medico che doveva dare l'esito della biopsia e degli altri esami che ha fatto.

Mio papà li ha ritirati la scorsa settimana e, anche se non sono buonissimi, non è nulla di particolarmente grave anche se vorrei che sentissero un altro parere perchè la sua dottoressa proprio non mi piace. Non sono esiti perfetti né belli, ma gestibili.

Ieri, con mia mamma, siamo arrivate in ospedale alle 11 e abbiamo aspettato il nostro turno per due ore e mezza, durante le quali l'ansia cresceva... ma c'era un medico solo  e non abbiamo potuto fare diversamente.
L'esito poteva essere peggiore. Ma certo non è dei migliori....

Ha un raro tumore al sangue che si chiama mielofibrosi. In sostanza inibisce la produzione di piastrine e globuli bianchi e rossi. Questo a tendere e se la malattia evolve. Al momento, per fortuna, è nello stadio in cui c'è, in realtà, iper produzione di questi elementi quindi con un farmaco oncologico preso ogni giorno si riesce a tenere sotto controllo. Ora, quello che occorre fare, è capire quanto veloce è l'evoluzione della malattia. Questo tipo di tumore non è velocemente degenerativo come i "classici" tumori, ma comunque è una patologia oncologica cronica che non prevede guarigione.

Tra un mese le faranno un nuovo prelievo e vedranno come questo farmaco ha interagito e cercheranno di capire la velocità di evoluzione, per capire ogni quanto fare i controlli e vedere se si passa dall'iper produzione all'ipo produzione (quella più problematica).

Il rischio nell'iper produzione di piastrine è la trombosi quindi il farmaco dovrebbe ridurre questo rischio e lei non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Insomma, ovvio che se non ci fosse stato niente sarebbe stato meglio ma rispetto ad una diagnosi di leucemia o altri tipi di tumori possiamo ritenerci fortunati.

Lei è un mito. La frase che ha detto al dottore è stata "Ma io continuerò a stare bene".
Non era una domanda, era un'affermazione! Non si è fasciata la testa, non si è lasciata abbattere. Era solo un po' scocciata che dovrà "perdere tempo" a fare i prelievi e nel pomeriggio è andata nell'orto a seminare! Il medico alla sua affermazione le ha detto "Brava signore, questo è l'atteggiamento giusto! L'approccio fa metà del lavoro!

Insomma, non è una bella notizia. Per niente. Ma poteva andare peggio. Ora vediamo cosa esce da questi controllo e speriamo che la velocità di evoluzione si davvero bassa in modo da darle più tempo possibile.

Comunque non si può mai stare tranquilli...abbiamo risolto da una parte e ci sono casini dall'altra. Mi ha fatto impressione compilare il modulo per la richiesta di esenzione ticket per "Malattia Oncologica Cronica".

Per me mia mamma è indistruttibile, una roccia, intoccabile. Lei c'è sempre! Anche davanti a questa cosa non si è lasciata abbattere. Non vuole fare la malata. Magari dentro di sé è preoccupatissima (anzi, sicuramente) ma ha deciso che non si vuole far fregare del tempo facendo "la malata".

E' acciaccata, mal di schiena, male alle anche, stanca... ma lei non si fa abbattere. Mi ricorda quelle foto che si vedono a volte esposte negli studi di professionisti, con il faro immobile colpito da onde enormi. 

Questa è lei.

Lei ha sempre lavorato, lei ha sempre avuto una cascina da gestire come casa con tutto il lavoro che comporta, ha lavorato in proprio, è andata in campagna a fare il lavoro di un uomo. Ha guardato noi 3 figli e mio padre, per risparmiare cuciva abiti per noi da autodidatta, faceva maglioni fatti a mano, ci ha ricamato tutto il corredo. Fa l'orto, alleva polli e conigli. Ci da una mano con i bambini, mi da i pacchettini di verdura pronta (che tu lavori e non hai tempo). Quando andiamo da lei all'improvviso ci dice fermatevi, mangiate quello che c'è e quello che c'è è sempre una cosa assimilabile ad un pranzo di nozze che prepara in venti minuti.

Sorride sempre, non si lamenta mai. Chiunque arrivi in orario assimilabile a pranzo o cena è automaticamente invitato a fermarsi a mangiare. 

Riesce anche a sostenere che io guardo i bambini troppo, che faccio troppo per casa e famiglia. Lei, che ci ha dedicato la vita e io non faccio nemmeno la metà di quello che ha fatto lei.

In tanti mi dicono che sono perfezionista, che faccio troppo...ma con un modello così che a modello non si pone proprio perchè è la persona più umile di questa terra, come si fa a non puntare almeno a fare la metà di quello che fa?

Mia mamma è un mito e sconfiggerà anche questo.

15 commenti:

  1. Hai un esempio di forza e coraggio vicino a te inestimabile, di sicuro saprai farne tesoro e il bene che le vuole per lei sarà un'ulteriore spinta! Certo che c'è la farà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia mamma è un mito! Lei supera davvero tutto!

      Elimina
  2. Ciao gio. Ho scritto e cancellato almeno tre volte questo commento, perché in momenti come questi e' difficilissimo dire qualcosa, e altrettanto facile dire la cosa sbagliata. Quindi... ecco.
    Mi dispiace, tantissimo, per tua mamma. Ma per quel (poco) che la conosco, so che e' una persona forte, e sì, ce la farà. Sei forte anche tu, e ce la farai anche tu ad affrontare tutto questo. Hai una bellissima famiglia, un marito che ti adora, due splendidi cuccioli (che gioia giocare a cucu' domenica pomeriggio!), perciò coraggio!
    Un abbraccio fortissimo (via web si può fare, vero?).
    A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, davvero.
      Non possiamo fare altro che capire quanto veloce si evolve e tenerla sotto controllo...purtroppo non è guaribile ma solo gestibile....
      Si, i bimbi si sono divertiti un sacco! Siamo stati bene.
      Un abbraccio...si, via web si può :-)

      Elimina
  3. Giorgia mi dispiace per tua mamma so cosa passate sono stata nel reparto ematologia qualche anno fa e non è facile, ma lo spirito giusto è quello di mamma speriamo bene e che la malattia sia molto lenta e gestibile!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo sia lenta...se così fosse sarebbe gestibile!

      Elimina
  4. cara giorgia, adesso ho capito da chi hai preso..buon sangue non mente...se è come te, anche lei sono certa si piegherà ma non si spezzerà..
    un abbraccio
    darling

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh si, magari fossi come lei! E' davvero un mito di donna!

      Elimina
  5. cara giorgia, adesso ho capito da chi hai preso..buon sangue non mente...se è come te, anche lei sono certa si piegherà ma non si spezzerà..
    un abbraccio
    darling

    RispondiElimina
  6. Arrivo dal blog di Dreaming.. e che dire.
    In bocca al lupo alla tua mamma e a tutti voi, tanta forza per riuscire ad affrontare il tutto con coraggio.

    Cate

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non possiamo fare altro che affrontare la cosa con lo spirito migliore possibile!

      Elimina
  7. che dire.....quando tutto sembra andar bene arriva la mazzata. E'la vita ahimè, periodi di alti e bassi......Ma hai una grande ricchezza dalla tua: la consapevolezza che tutto può cambiare, che ci possono essere delle difficoltà, e questo della tua mamma è sicuramente un magone difficile da digerire. Ma la sua forza d'animo, e la tua forza di conseguenza, sono innegabili e vi aiuteranno ad affrontare anche questa difficoltà. Nel frattempo ti abbraccio virtualmente e ti auguro che tutto vada nel migliore dei modi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Simona! La mia mamma è molto forte e io non posso essere da meno!

      Elimina
  8. Stai tranquilla...la mielofibrosi è gestibilissima e molto a lungo..è una seccatura ma davvero poteva andare molto molto peggio!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto dipende dalla velocità di evoluzione che adesso dobbiamo monitorare. Per il resto è gestibile, per ora. Se resta lenta, diciamo che nel male è andata bene. Sicuramente meglio di altre diagnosi con mali più fulminanti! Guardiamo il lato positivo!

      Elimina

Lasciami un commento o una critica costruttiva.
Per i giudizi sterili, cambia blog